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Eclissi di Sole 2026!

Il 12 Agosto 2026 si è verificata una eclissi di Sole visibile dall'Italia, peraltro con oscuramento quasi totale, almeno se osservata da alcune regioni italiane. Già era noto che da Livorno la fase di massimo oscuramento sarebbe stata di oltre il 90% e sarebbe coincisa con le fasi iniziali del tramonto della nostra stella; l'orizzonte ovest perfettamente sgombro, sul mare, ne avrebbe favorito l'osservazione fino a pochi minuti dopo il massimo oscuramento, mentre la fase di egresso non sarebbe stata visibile dalla nostra posizione.


Pianificazione

C'era la possibilità di far coincidere il momento dell'eclissi con un allineamento davvero suggestivo: spostandosi lungo la costa livornese era possibile far prospetticamente tramontare il Sole in corrispondenza delle Secche della Meloria, zona in cui due strutture distinte, il faro moderno leggermente più a sud e la vecchia Torre Medievale più a nord, sono uno dei simboli di Livorno. Utilizzando applicazioni dedicate e software su PC ho scelto un punto di ripresa in modo che il Sole formasse una geometria perfetta con la torre più antica. Utilizzando il Celestron C9.25 Edge HD con il suo riduttore ad f/7 e la Canon 5D Mark IV avrei avuto un campo molto stretto, centrato sulla sola torre "di destra": uno scatto rischioso, perché la nostra stella in fase di eclissi non si sarebbe trovata all'interno del campo inquadrato fino agli ultimi secondi prima del tramonto definitivo. Il risultato sarebbe però stato qualcosa di straordinario, e fuori dalla portata dei normali teleobiettivi fotografici.


Lo scatto

L'attimo fuggente
L'attimo fuggente

La risicata altezza sull'orizzonte e la pesante foschia hanno reso la parte visibile del Sole estremamente debole, e l'atmosfera complessiva davvero cupa ed affascinante; questo ha reso possibile (ed anzi, obbligatorio) lavorare senza alcun filtro. L'assorbimento atmosferico è stato tale da non permettere neanche i classici tempi di scatto ultra-rapidi, tipici delle fotografie al tramonto che includono il Sole nell'inquadratura. Nell'immagine è ben visibile la distorsione atmosferica che deforma i "corni" solari; l'oscuramento del disco è pressoché al suo massimo e la pianificazione perfettamente riuscita ha consentito di far effettivamente coincidere il corno di destra con il bordo dell'isolotto della torre, mentre il centro del Sole si trovava esattamente al di sopra di essa. Lo scatto è stato eseguito ad 1/100" ed iso 1600, una vera enormità per una fotografia del genere!


Un falcetto solare quasi orizzontale, poco prima dello scatto "principale"
Un falcetto solare quasi orizzontale, poco prima dello scatto "principale"
Il falcetto morente, che sembra proiettarsi dalla torre stessa
Il falcetto morente, che sembra proiettarsi dalla torre stessa

Inutile spiegare l'ansia dovuta ai tempi stretti di un evento del genere, e la fatica profusa nello spostamento di attrezzatura prettamente astrofotografica sul luogo di ripresa: le temperature elevatissime, la zona estremamente trafficata sul lungomare e la necessità di posizionarsi in uno spot di non oltre 10 metri di larghezza, hanno reso la ripresa di questo evento eccezionale qualcosa di estremamente impegnativo. Il successo al 100% della pianificazione è stato una soddisfazione unica, per non parlare del meteo, che ha consentito una visione sostanzialmente totale di quanto visibile dell'eclissi. La pesante coltre di foschia ha però totalmente spiazzato l'autore, per quanto riguarda i tempi di scatto e l'utilizzo del filtro solare nelle fasi iniziali del fenomeno.

Certo si è trattato di un'avventura davvero indimenticabile.

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