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SENSORI

Se il telescopio è l'occhio che guarda al cosmo, il sensore è la sua controparte in gioco, il cervello che costruisce l'immagine trasformando fotoni in colori, dettagli e sfumature. E come il telescopio, non ne esiste un modello in grado di fare tutto; un sensore specifico per il tipo di ripresa che vogliamo affrontare fornirà sicuramente i risultati migliori.

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ZWO ASI 2600MM-PRO

Semplicemente il punto di riferimento per l'astrofotografia ad un certo livello: formato APS-C, monocromatica, raffreddata, esente da "amp glow", 16 bit nativi per una gamma di sfumature imbattibile. E' il mio riferimento per la fotografia di oggetti del cielo profondo, ma ultimamente (per quanto sulla carta sembri negata) la utilizzo con profitto anche per riprese lunari a grande e medio campo. Difetti?

Il costo.

ZWO ASI 174MM Mini

Una delle migliori camere guida in commercio, vera svolta rispetto ai minuscoli e poco sensibili sensori utilizzati spesso per guida in parallelo o con OAG. Ampio sensore monocromatico con pixel da 5.86 micron e sensibilità estrema in un pacchetto piccolo piccolo, come un oculare da 31.8 mm. Un prodotto quasi indispensabile per la guida di strumenti a lunga focale tramite OAG, ma sicuramente "lenta" nella versione Mini a causa dell'USB 2.0. 

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Player One Neptune 664C

L'ultima arrivata nel mio parco camere. Una camera planetaria a colori con un sensore di generose dimensioni e pixel da 2.9 micron: prestazioni eccellenti per velocità (USB 3.0) e sensibilità la rendono perfetta per riprese planetarie e lunari, dove l'unico limite è la velocità del computer e la luminosità del telescopio a cui è connessa. Insolito case di forma esagonale, tipico del marchio.

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